Che storia è questa

Che storia è questa

Quando dall'economia della condivisione benevolente del necessario, si passa all'economia del superfluo, dell'abbondanza e della ricchezza, la forza fisica del maschio diventa determinante per risolvere le contese con la violenza, ma anche con l'ipocrisia e con l'inganno che servono proprio a catturare il prestigio e il carisma del sentimento religioso riducendolo a strumento subdolo e brutale di potere. Le guerre di religione non sono solo quelle dichiarate tali dai testi di storia: in tutte le guerre che hanno tormentato gli esseri umani fino ai nostri giorni, c'è una componente religiosa. Perché la violenza meticolosamente preparata, oltre alle distruzioni materiali, reca sempre danni incalcolabili alla sacralità della confidenza fra esseri umani. La sacralità delle patrie locali, regionali ecc. è sempre di parte e contro qualcuno, ed è la matrice inesausta di feroci divisioni interne alla specie: amici e nemici, padroni e servi, ricchi e poveri, fedeli e infedeli, civili e barbari. Il dio degli eserciti è la negazione assoluta dell'universalità del sentimento religioso.