Quale amore ti ha mostrato Cristo. Preghiere e testi di san Carlo Borromeo

Quale amore ti ha mostrato Cristo. Preghiere e testi di san Carlo Borromeo

"Signore Gesù, ti contempliamo sulla croce, il gesto supremo del tuo amore per noi (...) ti ringraziamo per la tua Chiesa, vigna feconda che cresce nella storia, luogo di santità e di speranza. (...) Signore Gesù, sorgente di ogni vocazione, dona ai tuoi figli la gioia di conoscerti e la grazia di seguirti". Sono alcune righe della preghiera che l'arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, ha composto in occasione del quarto centenario della canonizzazione di Carlo Borromeo (1° novembre 1610-2010). Il cardinale Tettamanzi ci invita in questo anno pastorale 2010-2011 a conoscere questo nostro Patrono, san Carlo, al quale costantemente ritornano come modello di pastore i vescovi ambrosiani, al punto che alcuni ne assunsero anche il nome come il cardinale Carlo Gaetano Giasruck, arcivescovo di Milano dal 1818 al 1846, Bartolomeo Carlo Romilli, arcivescovo dal 1847 al 1859, il beato Andrea Carlo Ferrari (1894-1921). Altri si ispirarono esplicitamente allo stile pastorale di san Carlo, come il beato cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, pastore di questa Chiesa dal 1929 al 1954. San Carlo, dunque, ha interpellato i pastori e i fedeli di questa Chiesa che ha amato e servito, consumandosi senza risparmio di energie e di cuore, poiché - diceva - "la legge della perfezione pastorale è che il pastore spenda perfino la vita, se c'è bisogno, per la salvezza del gregge".