Religione e autonomie locali. La tutela della libertà religiosa nei territori di Cremona, Lodi e Piacenza

Religione e autonomie locali. La tutela della libertà religiosa nei territori di Cremona, Lodi e Piacenza

L'interagire del "territorio" con le complesse condizioni di fedele/cittadino e cittadino/ fedele scandisce il quotidiano essere della religione nella società. È possibile immaginare un modello decentrato di gestione delle esigenze religiose sul territorio da affiancare al più tradizionale sistema di collaborazione tra Stato e confessioni religiose? Normativa unilaterale, azione amministrativa, ma anche forme meno istituzionalizzate di collaborazione delle istituzioni religiose con le amministrazioni (soprattutto locali) e di partecipazione di tutti gli stakeholder, attraverso innovative forme di coinvolgimento, potrebbero essere le modalità attraverso cui porre al centro dell'attenzione le esigenze religiose del cittadino nella quotidiana presenza sul territorio. Per verificare la portata di questi interrogativi è stata sviluppata una ricerca attraverso l'individuazione pratica delle materie toccate dai provvedimenti amministrativi locali (edilizia di culto, cimiteri e sepolture, simboli religiosi e festività, ordine pubblico e sicurezza, alimentazione, oratori e servizi alla persona), dei soggetti pubblici, privati e confessionali coinvolti e degli strumenti politico-giuridici utilizzati da un consistente numero di Comuni di tre Province confinanti (Piacenza, Lodi e Cremona) poste a cavallo di Lombardia ed Emilia Romagna, i cui risultati sono raccolti in questo volume.